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Amelia: yes we code!

Apine BeeBot e robottini Mind Designer come nuovi compagni di classe dei bambini dell’infanza e della primaria dell’Istituto Jole Orsini di Amelia, dove sono stati testati e condivisi come buone pratiche percorsi alla scoperta del mondo con BeeBot e che uniscono robotica educativa, coding unplugged e libri.

Il percorso di avvicinamento della nostra Scuola alle attività di coding e alla robotica educativa – chiarisce l’animatrice digitale Beatrice Lorenzoniè iniziato con da due corsi di formazione: il primo lo scorso anno, incentrato sull’uso di Scratch, il secondo nell’anno scolastico in corso, incentrato sul coding unplugged e sulla robotica educativa”.

I corsi, di tipo laboratoriale, hanno coinvolto gruppi di venti-trenta insegnanti e hanno dato innumerevoli spunti utili a progettare nuove attività che hanno preso piano piano all’interno delle classi.

Il progetto con le Bee Bot ha avuto l’obiettivo di creare, in cooperative learning, un percorso utile a ripercorrere le tappe dell'origine del mondo: dal big bang, alla formazione della terra, dei vulcani, passando per le prime forme di vita fino ad arrivare all’uomo. I bambini hanno costruito in gruppo il percorso, usando 16 quadratini, di cui sette con i disegni delle tappe ed altri bianchi, a formare una specie di scacchiera. Tramite le Bee Bot, poi, ciascuno ha programmato il percorso da intraprendere per arrivare dal big bang all'uomo, passando per le varie tappe in ordine cronologico.

E’ stata una scelta didattica consapevole quella di non ingabbiare il coding in specifiche discipline e non relegarlo in orari prestabiliti, magari extrascolastici” - spiega Beatrice Lorenzoni. “Le potenzialità di questo tipo di attività, particolarmente adatta al lavoro in cooperative learning, sono talmente molteplici che lo rendono adattabile ad una vasta gamma di percorsi di apprendimento, che spaziano dallo storytelling alla fonologia, alla matematica, alla geografia, alla storia, alle lingue straniere”.

Nel progetto Petali di libri, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Amelia e con le lettrici volontarie dell’Associazione “Lattemiele”, si sono abbinate le attività di lettura ad alta voce animata con quelle ispirate a quanto realizzato da CoderDojo Sigillo e Marketspace Fabriano che uniscono robotica educativa e coding unplugged. Le classi si sono divise in gruppi ed è stato associato un libro per ogni squadra. A terra si è sistemata la scacchiera realizzata sul pavimento con del nastro adesivo, dove le insegnanti hanno posizionato "petali di libro": ogni gruppo doveva individuare le 4 tessere con le pagine illustrate della storia assegnata, non lasciandosi confondere dalle tessere dei libri assegnati alle altre squadre. I bambini dovevano progettare sul modello cartaceo il percorso per recuperare i propri “petali” e, a turno, eseguire il percorso, attivando il robottino MIND, progettato sul campo di gioco.

"In questo anno scolastico - afferma orgogliosa l'animatrice digitale Lorenzoni - tante colleghe, anche inizialmente scettiche, si sono fatte coinvolgere e sono diventate subito entusiaste delle attività realizzate. Cambiare il modo di fare lezione è sì faticoso ma davvero di grande soddisfazione". 

Sonia Montegiove 17.04.2018 0 539
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