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Arduino Day: tanti progetti dalle scuole umbre

Sabato 12 maggio  Arduino festeggia il suo quinto Arduino Day, una giornata mondiale organizzata dalla comunità e dai fondatori della scheda elettronica open source Arduino, che riunisce utenti di tutto il mondo con l’obiettivo di condividere esperienze e festeggiare. 

All’Arduino Day, che si svolgerà a Milano e potrà essere seguito anche in streaming, saranno presenti Massimo Banzi e David Cuartielles, co-fondatori di Arduino, insieme a Fabio Violante, CEO dell’azienda e altri 19 speaker tra CEO, fondatori, insegnanti e rappresentanti di importanti realtà internazionali.

Tanti i possibili impieghi, anche dal punto di vista didattico, della scheda open hardware Arduino e molteplici le scuole umbre che lo hanno "adottato" a tutti gli effetti. 

IIS Scientifico e Tecnico - Liceo Ettore Majorana di Orvieto

Nella scuola orvietana, i corsi, basati sulla programmazione di sistemi embedded su piattaforma Arduino, sono iniziati nel 2013. "Allo stato attuale - racconta Emilio Giuffrida, docente che si occupa delle attività - stiamo organizzando un corso Arduino base per l'acquisizione delle conoscenze fondamentali di elettrotecnica, elettronica digitale ed analogica; programmazione di un piattaforma Arduino tramite il linguaggio nativo Wiring e tramite l'uso di python e progettazione di circuiti tramite il software open-source fritzing oltre ad altri corsi su Arduino e Raspberry PI per la realizzazione di progetto domotici".

Una delle cose realizzate dai ragazzi, e raccontata dal giornalista Massimo Angeletti nel viaggio organizzato dalla Rete Animatori in collaborazione con la sede e la redazione regionale Rai, è un sismografo e una ChatBot per il controllo remoto da smartphone Android di un sistema di sensori collegati ad Arduino e processati da Raspeberry PI per la pubblicazione su un web-site.

 

"Stiamo pensando - afferma l'animatore digitale Giuseppe De Ninno - di ampliare ancora l'offerta formativa definendo una serie di progetti annuali, anche intensificando la collaborazione con i nostri partner, volti allo sviluppo di competenze nell'ambito dell'interfacciamento ed integrazione dei sistemi embedded più diffusi".

Istituto Omnicomprensivo “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago

"L’indirizzo Meccatronica nel nostro istituto - afferma l'animatrice digitale Valentina Faluccaha utilizzato Arduino nel progetto “Betty Boat” per la realizzazione del sistema di pilotaggio di una imbarcazione turistica biposto per il lago. Gli studenti hanno programmato il sistema Arduino+Adafruit mediante la IDE di Arduino e le librerie della shield per leggere i dati di ingresso dal joystick di comando e trasformarli in segnali di pilotaggio dei due motori".

Altre esperienze con la scheda open source la raccontano i ragazzi. "Usiamo Arduino USB - dice uno degli studenti - che non è una chiavetta normale, ma ha la funzione di simulare l'input di una tastiera. Questa "chiavetta" è composta da una scheda Arduino Pro Micro e un lettore di schede micro SD e si può usare per esempio per creare chiavette contenenti una chiave di sicurezza per accedere al computer di un ufficio senza dover dare la password ai dipendenti o si può ideare uno script che apra in automatico un mediaplayer con delle canzoni che stanno sulla micro SD".

Altro progetto realizzato dai ragazzi una mini-stazione meteorologica in grado di poter rilevare temperatura ed umidità sia dell’aria che del terreno.

Liceo Donatelli di Terni

Nel 2014 nasce in questa scuola il progetto Amb.Uino, portato avanti dagli insegnanti Anna Ceravolo, Giovanna Pellegrini e Marco Calvani. "L’intento  - raccontano - è quello di fornire un nuovo metodo di studio per le materie scientifiche utilizzando le nuove tecnologie open. Si tratta di un laboratorio di Fisica digitale open che punta alla discussione grafica dei risultati sperimentali, trascurando il discorso degli errori sperimentali, o comunque dando loro un rilevanza qualitativa e non quantitativa. Le leggi fisiche ed i loro grafici si ottengono senza barare e con una bella soddisfazione di insegnante e studenti".

Il tutto è stato reso possibile grazie alla reperibilità hardware valido e a basso costo, utilizzando Arduino (modello Leonardo e Uno ), un PC, sensori di moto, di temperatura ad immersione, celle di carico e amplificatori di segnale e come software l’ambiente di programmazione di Arduino (Wiring) e linguaggi e altri applicativi liberi come Python e GeoGebra.

"Il primo percorso del progetto - continuano gli insegnanti - è durato 3 anni e si è svolto con la classe 5 A uscita dal Liceo nel 2016: nel 2014 è stato mostrato Arduino alla classe e sono stati realizzati i primi sketch introduttivi presi da ‘Getting Started with Arduino’ di Massimo Banzi; nel 2105 si è studiata la programmazione in Python, approfondendo l’aspetto del pacchetto MatPlotLib, necessario per l’elaborazione grafica dei dati; nel 2016 i ragazzi hanno saldato ed ultimato i sensori di moto, integrandoli con Arduino e sono stati svolti i primi esperimenti di fisica. Dal 2016 il progetto è stato aperto a tutte le classi del Liceo".

Gli esperimenti fatti con i sensori riguardano cinematica, dinamica, conservazione dell’energia e circuiti elettrici.

Istituto Tecnico Professionale di Spoleto

Gli studenti delle classi quinte di Elettrotecnica ed Elettronica si sono di recente ben classificati al campionato nazionale Robocup JR, dove si sono invece cimentati nella competizione della Rescue Line Under 19 con due robot WALL-E1 e WALL-E2, basati entrambi su tecnologia Arduino ed integrati in piattaforme sia auto costruite con stampante 3D che realizzate con struttura Lego.

Lo scopo di questa gara era far seguire al robot, in maniera completamente autonoma, un percorso complesso e ricco di ostacoli, fino a raggiungere un’arena finale in cui recuperare palline di vari colori, che rappresentano delle vittime da soccorrere, e depositarle all’interno di un box di raccolta.

"Sebbene alla prima esperienza nazionale - racconta il docente che li ha accompagnati Luigi Trollini - i ragazzi hanno lavorato sodo, facendo anche serate a scuola fino a notte fonda, e hanno ben figurato, confrontandosi alla pari con altre realtà molto strutturate e storicamente presenti a questa competizione".

Altro interessante progetto quello denominato SELF MOV ovvero Smart Electronic Light Follower for  a MOving Vase, un prototipo di vaso intelligente realizzato su piattaforma Arduino BT, in grado di auto-irrigarsi e muoversi, inseguendo le zone illuminate dalla luce del sole.

"Su Arduino - spiega Danilo Mariotti, animatore digitale della scuola - e sulla robotica in generale stiamo investendo molto dal punto di vista didattico, tanto da pensare, nell'ambito dell'autonomia scolastica, di introdurre un corso specifico nei prossimi anni". 

Altre esperienze umbre che potrebbero rispondere con un presente all'appello dell'Arduino Day sono sicuramente presenti. Come quella dell'Istituto Cassata Gattapone che organizza annualmente una sua giornata dedicata ad Arduino che racconteremo il 24 maggio in uno dei servizi Rai dedicati all'innovazione nelle scuole umbre. 

Sonia Montegiove 11.05.2018 0 163
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