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Le parole della competenza digitale

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha lanciato una consultazione pubblica per mettere a punto la traduzione del quadro di riferimento europeo della competenza digitale (DigComp). È stata pubblicata una bozza della traduzione e, fino al 15 febbraio, è possibile inviare suggerimenti.

Le scuole umbre sono già al lavoro sul DigComp, che è alla base del percorso di supporto per la elaborazione del curricolo verticale digitale nel Primo Ciclo. Stiamo utilizzando la versione originale in inglese e alcune traduzioni parziali, alle quali abbiamo aggiunto quella proposta dall’AgID.

La traduzione di un framework non è impresa semplice e presenta passaggi delicati. Facciamo due esempi per comprendere meglio la questione.

La prima area di competenza è chiamata “Information and data literacy”. AgID traduce con “Informazione e alfabetizzazione dei dati”. Nella traduzione curata da Laura Biancato per una rete di scuole venete troviamo “Informazione e alfabetizzazione nella ricerca dei dati”. Il termine inglese “literacy” viene generalmente tradotto con “alfabetizzazione”, ma è usato anche per intendere “competenza” in termini funzionali e operativi. Forse si potrebbe provare a rendere il senso dell’originale inglese con “Elaborazione e gestione di dati e informazioni”, ma la questione resta aperta.

Nella tabella che elenca gli otto livelli di padronanza si parla di “routine tasks” (intermedio - 3) e di “non-routine problems” (intermedio - 4). AgID traduce con “compiti sistematici”, mentre Biancato mantiene il termine “routine”. Il significato sembra passare correttamente in entrambi i casi, ma la scelta di AgID appare più coraggiosa.

Gli insegnanti sanno bene che in casi del genere le parole sono veramente pietre, perché da esse derivano anni di progettazione didattica e parti essenziali dei processi di valutazione. Per questo è fondamentale elaborare insieme (in rete) i traguardi e le strategie, superando dubbi e ambiguità.

Mario Mattioli 23.01.2018 1 300
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  •  anna radicchi: 
     

    Buongiorno a tutti, concordo pienamente e in effetti lavorandoci insieme al DS , ci siamo resi conto che i concetti espressi sono talvolta ambigui mentre alcuni similari ,da sembrare ripetitivi. Per questo ci stiamo organizzando di lavorare anche   sul testo in  lingua inglese. Il lavoro è interessante e molto formativo, ma implica un approfondimento e molto tempo . Indispensabile la condivisione con il team digitale ! Ho consapevolezza che si deve affrontare sempre in gruppo   ogni strategia  ,sia per superare la propria soggettività che per alleggerire la responsabilità di scelte che ricadono su tutti i docenti. Per questo sarebbe auspicabile che noi coinvolti in questo percorso ci si confrontasse  e magari condividesse eventuali suggerimenti e informazioni utili per portare avanti il lavoro in modo proficuo. Anna

     
     25.01.2018 
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