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Robotica e coding con mamma e papà al Rasetti di Castiglione del Lago

E' un sabato di sole a Castiglione del Lago, le porte della Direzione Didattica "Rasetti" sono aperte per accogliere i tanti genitori e bambini che hanno deciso di trascorrere una mattinata insieme giocando e imparando. 

"E' facile, vedi?" dice un bambino mentre programma il suo piccolo robot per farlo arrivare fino al negozio di animali nella sua piantina di città disegnata, attorno alla quale un capannello di bambini indica nuovi posti in cui far arrivare Mind. "Devi premere due volte freccia in avanti, poi destra e poi dai il via!". Mind arriva a destinazione e tutti i compagni, con alle spalle genitori soddisfatti che osservano, fanno un grande applauso. 

Questa è la seconda edizione di questa giornata di festa in cui bambini, insegnanti e genitori provano, sperimentano, giocano insieme utilizzando piccoli robot, Scratch al computer ma anche carta e pennarelli con cui disegnano la pixel art. 

"Le mattine come questa - afferma Enrica Pierini, animatrice digitale della scuola - sono un modo per conoscerci, per far comprendere ai genitori la valenza dell'uso di strumenti nuovi da sperimentare con i figli oltre che coinvolgere tutte le colleghe in attività legate al coding e alla robotica che sempre più sono parte integrante della didattica".  

Le mamme e i papà fanno capolino dalle porte dei tanti laboratori che sono stati organizzati nelle aule della scuola. Ci sono gruppi di bambini più piccoli che disegnano con i pennarelli emoji usando la pixel art, pronti a trasferire l'immagine in una maxi emoji sul parquet della palestra componendo un puzzle di tovaglioli di carta colorati; c'è un gruppo di bambini e bambine più grandi che realizzano un videogioco con Scratch in aula d'informatica; diversi gruppi che giocano a programmare robot in percorsi di complessità diversa a seconda delle fasce d'età. 

"Ci giochiamo anche a casa", dice una mamma mentre osserva orgogliosa il figlio che ha raggiunto il suo traguardo senza difficoltà. I bimbi si aiutano, si scambiano consigli, girano tra i banchi, chiedono alle insegnanti, indicano ai genitori le cose fatte.

"Siamo veramente soddisfatti - dice con un sorriso la dirigente scolastica Stefania De Fazio - per essere riusciti a integrare gradualmente il digitale nella didattica tradizionale. Stiamo coinvolgendo in questo cambiamento non solo le insegnanti, ma anche le famiglie che devono essere consapevoli del ruolo importante che possono avere nell'accompagnare i ragazzi". 

Usciamo dall'aula, i ragazzi ci salutano, e lo sguardo si ferma su un cartellone che hanno realizzato sulla gestione della rabbia. Anche questo coniuga elementi nuovi e tradizionali: "Penso di essere un emoji con le ali e di volare alto". Questo uno dei modi per "farsela passare" suggerito dai bambini.  

 

Sonia Montegiove 27.04.2018 0 766
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