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Al Marconi di Terni il ritmo si fonde bene con i bit e la creatività

L’importanza che ricopre la tecnologia, le facilitazioni che permette, gli stimoli che può dare non devono indebolire i rapporti sociali, precludere le relazioni umane, alienare la creatività, la fantasia, le emozioni, l’affettività”. Questa la sintesi dell’insegnante dell’Istituto Comprensivo Marconi di Terni Manuela Saveri nel descrivere il progetto di educazione musicale nella scuola primaria con l’app ARPIE, condivisa in rete AD tra le buone pratiche da riusare

Il progetto, attraverso una storia divertente, permette d’integrare canto, attività strumentali e motorie, l’app Arpie e il disegno in un’ottica fortemente inclusiva. 

L’app Arpie – racconta Manuela Saveri del Team Innovazione Digitale - ha destato curiosità, ma ha permesso ai bambini di riflettere in modo giocoso (a differenza di come si potrebbe fare con un metronomo) sulla pulsazione organizzata e regolare. Ho osservato come nel tempo si siano modificati interesse e atteggiamenti: i bambini hanno riflettuto sulla poliritmia, sul riconoscimento delle altezze sonore delle bolle colorate migliorando la capacità di ascolto e l’orecchio interno”. 

Attraverso l’utilizzo di uno strumento digitale la curiosità si è trasformata in spirito d’iniziativa, interazione tra i suoni colorati e le esecuzioni vocali e strumentali anche per coloro che potevano manifestare difficoltà iniziali. 

Tutti i bambini – continua l’insegnante - hanno avuto la possibilità di esprimersi e di sentirsi pienamente coinvolti nelle attività proposte: la lettura, la progettazione, la scelta dei file sonori, la realizzazione dei disegni, l’esecuzione strumentale e cantata, l’organizzazione delle attività. Hanno inoltre compreso che il percorso e gli obiettivi da raggiungere sono ugualmente importanti e che per conseguire un risultato è necessario programmare tutte le attività scrupolosamente. Hanno però compreso anche che in corso d’opera si possono sperimentare situazioni di criticità che richiedono di ripensare i percorsi ipotizzati e che da un errore nascono idee e soluzioni interessanti”. 

I bambini hanno lavorato singolarmente, per piccoli gruppi, in ensemble sempre più ampi, con l’intera classe, con l’importante coinvolgimento delle insegnanti curricolari e di sostegno. Il Cooperative Learning e la Peer Education sono stati alla base della realizzazione delle attività. 

I bambini – dice Manuela Saveri - si sono divertiti ad assistere alla registrazione delle frasi dette dalla maestra, a riascoltare i vari file e a scegliere quelli che hanno ritenuto più appropriati. Si sono impegnati nel momento della registrazione delle esecuzioni sonore e strumentali. Hanno mostrato interesse nei confronti del software MuseScore con cui hanno giocato in classe ( approfondendo gli argomenti della teoria musicale) e che hanno scaricato a casa con l’aiuto dei genitori che apprezzano questo approccio didattico che coniuga metodi tradizionali all’uso delle tecnologie come auspicato anche dal Piano delle Arti”. 

La musica riveste un ruolo di fondamentale al Marconi di Terni, visto che i progetti musicali vengono svolti in tutte le classi con un approfondimento effettuato in modo particolare nel corso ad Indirizzo Musicale. 

Facendo una somma tra musica e digitale, all’azione educativa sugli spartiti e i ritmi si è aggiunta una riflessione sull’utilizzo della tecnologia e sugli effetti che può produrne un uso più o meno consapevole.

 

 

Sonia Montegiove 07.02.2018 0 418
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